Mi sa che sei una donna davvero speciale

Qualche sera fa, una persona a cui sono profondamente legata mi ha dato un libro importante, che ho divorato in un giorno. Un giorno pieno di sofferenza per me, che grazie a questo libro si è ridimensionata e amalgamata. Non solo perchè la tragedia da cui scaturisce il racconto è talmente grande, ma talmente dolorosamente folle, da ricordarmi, se ancora ce ne fosse bisogno, che sono una persona molto più fortunata della media, ma anche perchè la donna che si racconta è davvero speciale.

Vi sto parlando di Mi sa che fuori è primavera, di Concita De Gregorio. Questa giornalista, bravissima con i sentimenti e la penna, ha a lungo ascoltato Irina Lucidi; l’ha guardata, ne ha assorbito le parole, i gesti, le emozioni; si è fatta penetrare dai momenti di angoscia e da quelli di amore, e  poi ha scritto. Il risultato è un libro violentemente vivo, indicibilmente pieno di dolore e di amore.

Non saprei come altro descriverlo. Il dolore è forte, mai sopito. All’inizio del 2011 l’ex marito di Irina, e padre delle sue figlie gemelle, Alessia e Livia, è scomparso insieme alle bambine. Lui si è suicidato qualche giorno dopo a Cerignola, in Puglia; delle figlie non si è mai più saputo niente. Dolore, strazio e tormento in quei giorni bui, raccontati così lucidamente da Irina e magistralmente trasmessi da Concita. L’angoscia del non sapere; le indagini che cozzano contro il sentimento di una madre; lo scavare nel passato; il non detto. Ma sopratutto, l’essere privati dell’amore più grande, assoluto, e dover imparare a vivere, ricostruirsi da capo, pezzettino per pezzettino, dopo che tutta la propria essenza è stata frantumata.

Ma è brava Irina. Parla d’amore il libro, perchè è l’amore che la risolleva, pian piano, su sfondi che non sono i suoi. L’amore per le sue figlie, prima di tutto, per il loro ricordo. Queste figlie di cui parla con infinita tenerezza:

[…]Livia restava sempre intera, integra. Con una rigidità verticale interna, non saprei come dire. Era sempre lei. Alessia invece te la spalmavi addosso, diventava un calco del mio corpo. Diventava me. […]

Un amore che le ha permesso di ribaltare la tragedia e diluirla in qualcosa di importante per altri. Irina ha fondato Missing Children Switzerland, un’associazione in aiuto di persone i cui figli sono scomparsi. Ma l’amore è anche quello che le arriva da Luis, il suo compagno, un uomo incontrato mentre lei cercava di riprendere a camminare, un passo dietro l’altro, e che con sensibilità, tatto e pazienza, con una chiave e una balena, è riuscito a farle capire che l’amava. E a farsi amare.

Non dev’essere facile raccontare di tutto ciò. E neanche scriverne. Concita De Gregorio è meravigliosa in questo, perchè non spreca nulla, ma nemmeno si dilunga. Sa come usare poche frasi incisive per arrivare al cuore delle cose che Irina spiega, mantenendo la carica originale. In 122 pagine c’è tutto. La storia dal principio – l’incontro, il matrimonio, la nascita delle figlie; il lavoro; i primi segnali di allarme per una situazione di violenza psicologica che Irina affronta con coraggio, nonostante la paura, e sempre nel rispetto del padre delle proprie figlie; l’angoscia, il dolore, la perdita; i legami d’amore con la famiglia, ogni componente diverso e unico; l’essere espatriata in una situazione così rara, il senso di estraneità, l’impotenza; la maternità, che è per sempre. Mi viene da piangere scrivendolo. Ma poi penso all’ultima parte del libro, quella in cui questa donna speciale alza la testa e dimostra che sa amare, sempre e comunque. E che è l’amore che la salva. Perchè in fondo – e concludo con una frase presa a prestito – di vero, nella vita, c’è solo l’amore.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Chiara Tavecchio ha detto:

    Bravissima hai fatto una recensione che è come se l’avessi già letto Baci Chiara

  2. mammafarandaway ha detto:

    ciao Claudia, provo una forte stima per Concita, spesso leggevo i suoi editoriali quando era direttrice dell’Unita’ e mi perdevo tra le sue righe. Bellissima la recensione, tra qualche giorno rientro in Italia per le vacanze di Natale e spero di riuscire a trovare il tempo per fare un salto in libreria. Grazie per la condivisione Claudia e, condivido al 100% “di vero, nella vita, c’e’ solo l’amore”. Un abbraccio. Fabiana

    1. Alice ha detto:

      Cara Claudia, grazie per la bellissima recensione che come al solito con le tue parole arrivi al cuore. Sono appena rientrata in Italia e, approfittando delle mille attenzioni dei miei per Ettore, avro` piu` tempo per me e cosi potro` leggerlo. L’ho appena ordinato, sono profondamente convinta che l’amore, in ogni situazione, e` quella forza che ci permette di rialzarci e ricominciare sempre. Ogni cosa che ci ricorda questo e` un dono, grazie ancora. Un abbraccio, Alice

  3. Alicce ha detto:

    Bellissima recensione, sono appena rientrata in Italia ed
    in questi giorni Ettore e` coccolato dai nonni ed io ho piu` tempo per me, cosi mi leggero` questo libro che ho appena ordinato. L’amore e` il sale della vita in ogni situazione, e` quella forza che ti permette di rialzarti e ripartire, ogni cosa che ce lo ricorda e` un dono! grazie ed un grande abbraccio, Alice

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