The worse you behave, the better I become

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I wrote this post a while ago and then decided not to publish it because I am honestly not sure about its value. But then roughly the same thing I talk about in the post, happened to me again a couple of days ago: someone’s behaviour hurt me again. As with the case I describe in the post, I had a range of choices in front of me, but before choosing which one to follow, I had to let the disappointment sink and the sad feelings manifest themselves. This time, though, everything went faster: I did not “suffer” for long, I felt my flexibility opening a way in the situation, and I reacted by immediately looking for solutions. And I found them. And when I did, I felt I had found a way to cope with the situation. And of course,  having been hurt by someone’s choice of behaviour, from now on I’ll reflect more in similar situations, before I decide to act. Here goes the original post:

I recently went through a saddening experience, which involved an interaction with a person. I won’t give you all the details because it is not necessary. Just know that a person behaved in such a way that made me first sad and worried, then furious, then overall frustrated.

From the very beginning it was clear to me that I could not change her perspective or her demands – what would determine the change of my mood was the way I managed to react to them. Of course I had a variety of options: I could talk to her and vent my frustration; I could tell myself who cares, and turn to something more interesting and nicer, I could sink into frustration and feel miserable. This last one is what happened, although I genuinely tried not to give the fact so much importance, and to fight the bewilderment.

Then, as it’s always the case, when time distanced me from the event (and from the person), I immediately felt that the whole thing really did not matter any longer. But I also saw something else. I understood that that person’s rude behaviour made me realise how I would not have liked to be, ever. We all do things that hurt or surprise others, most of the time without wanting it, but when we are personally hit by specific behaviours, it becomes easier to avoid behaving the same way. Maybe. It works for me.

So this is most probably a useless post, but I needed to remind it to myself: when someone behaves badly with you, they might actually be doing you a favour, providing you with the opportunity to experience firsthand the effect of such a choice, and thus decide to avoid it in the future, with others. In other words: the worse you behave, the better I become.

Avevo scritto questo post un po’ di tempo fa e avevo poi deciso di non pubblicarlo perchè onestamente non so se possa essere di qualche utilità. Ma poi proprio in questi giorni, mi è successa grosso modo la stessa cosa di cui parlavo nel post: il comportamento di una persona mi ha ferita. Come spiego nel post originale, avevo di fronte a me una serie di scelte di reazione, ma prima di decidere quale seguire, ho dovuto lasciar spazio alla delusione e al sentimento di tristezza che la situazione ha generato. Questa volta, però, è andato tutto più velocemente. Non ho “sofferto” a lungo, ho sentito la mia flessibilità farsi strada, e ho reagito cercando subito delle soluzioni. E quando le ho trovate, ho sentito che avevo anche trovato un modo di gestire la cosa. E naturalmente, data la mia delusione di fronte alla scelta della persona in questione, in futuro rifletterò sicuramente di più prima di agire in situazioni simili. Eccovi il post originale:

Recentemente ho avuto una triste esperienza, che coinvolgeva l’interazione con una persona. Non vi darò tutti i dettagli perchè non è necessario. Vi dico solo che una persona si è comportata in modo tale da rendermi prima triste e preoccupata, poi furiosa, e poi molto frustrata.

Mi è stato subito chiaro che non potevo cambiare la sua prospettiva o le sue richieste – il cambiamento del mio umore poteva essere influenzato solo da come io riuscivo a reagire. Naturalmente avevo una serie di opzioni: potevo parlarle e sfogare la mia frustrazione; potevo dirmi cosa me ne importa e dedicarmi a qualcosa di bello e simpatico, potevo spronfondare nella frustrazione e sentirmi tapina. E’ successa proprio quest’ultima cosa, anche se ho provato sinceramente a non dare troppa importanza all’evento.

Poi, come sempre succede in questi casi, quando il tempo mi ha distanziata dalla faccenda (e dalla persona), ho capito che il tutto non aveva davvero più nessuna importanza. Ma ho anche visto qualcos’altro. E cioè che l’atteggiamento rude di questa persona mi ha fatto capire quanto non vorrei mai essere così nei confronti degli altri. Tutti facciamo cose che feriscono o sorprendono gli altri, ma quando veniamo colpiti da comportamenti specifici, diventa più semplice controllarli in futuro per evitare di far passare agli altri quello che abbiamo passato noi. Forse. Per me ha funzionato.

Quindi, magari questo è un post inutile, ma volevo ricordarlo a me stessa: quando qualcuno si comporta male con te, magari ti sta facendo un favore, dandoti l’opportunità di sperimentare direttamente l’effetto della sua scelta, e facendoti così decidere di evitarla in futuro, con altri. In altre parole: peggio ti comporti, migliore divento io.

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