Pumps and ghosts

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A couple of months ago, a new noise started troubling our nights. It was the sound of a water pump, or a compressor, which started at around 10pm, and went on, intermittently, until the wee hours. First we wondered; then we endured; then we went to Singapore for my dengue fever; then we were tired and slept despite it; then we lost our sleep and patience.

I explained the problem to my maid, a challenge in itself since her French is almost as poor as my Bahasa. But she understood, and off she went to talk to the neighbors.

She came back with no solution: apparently there was no machine whatsoever near the wall that touches our house, and the neighbors assured her that they do not sleep in the house, they only use it during the day as a sort of shop.

We checked the roof and all nooks on our terrace to be sure that no machine of ours emitted the hated sound, but nothing. Three nights went by, and I slept very poorly, disturbed by the noise.

One morning my maid was moved by the dark circles under my eyes, and went to see the neighbors again. She came back with important news. With a bit of her French, my Bahasa and a lot of gestures and Google translator (ok, mainly Google translator), she explained that there definitely must be a ghost producing the noise. This version of the facts had even been corroborated by the guardians of our little street, who explained that more than once, when we are away on holiday and the house is supposed to be empty, they hear movements inside, like people washing clothes or taking showers.

JakartaI told my maid that ghost or not, I needed to go back to my peaceful nights, so I decided to go to the neighbors myself.

The owner of the house was wonderful, like only Indonesians can be: He guided me to the part of their house that borders ours, because he wanted me to see with my own eyes that nothing out of ordinary was going on. In the little open-air corridor limited by the wall that separates our houses, at first I could only see an old sofa, a fridge, a freezer. And then  I suddenly heard it. A clicking sound that produced a sort of wheeze, which, muffled by the walls, could only be the sound that was keeping us awake at night.

“What is this?”, I asked, pointing at the thing that was producing it.

“A water pump”, answered the owner smiling as the Cheshire cat.

“So there actually is a water pump right under our house!”

“Yes, but we are not here at night, so there is no reason why it should work” (no, not the ghost again, please!).

I asked him to please switch it off that night before leaving the house, so that we could see whether the noise came from it.

He promised he would, but that night the hated noise was still there. I was starting getting convinced that it was really a ghost, and a nasty one! Before giving up though, I sent Ani again, and she came back with the news that he had forgotten the night before, but he certainly would not tonight.

And this is how we slept a long, peaceful and lovely night for the first time in months…until 5:30am, when the guard came and switched the water pump on. But you can’t have everything, right?

********

Un paio di mesi fa, un rumore nuovo ha cominciato a tormentare le nostre notti. Era il suono di una pompa per l’acqua, o di un compressore, che cominciava intorno alle dieci di sera e continuava, in maniera intermittente, fino all’alba. All’inizio ci siamo stupiti; poi l’abbiamo sopportato; poi siamo andati a Singapore per la mia dengue; poi eravamo esausti e dormivamo anche col rumore; poi abbiamo di nuovo perso il sonno e la pazienza.

Ho spiegato il problema alla mia maid, una bella sfida visto che il suo francese è quasi povero quanto il mio Bahasa. Ma lei ha capito, ed è andata a parlare ai vicini.

Slide31E’ tornata senza soluzione: a quanto pareva, non c’era nessun tipo di macchina vicino al muro che tocca la nostra casa, e i vicini le avevano assicurato che non dormono nella casa, ma che la usano solo come una specie di negozio.

Abbiamo dunque controllato il tetto e tutti gli angoli della nostra terrazza per essere certi che non fosse una delle nostre macchine a fare quel rumore, ma niente. Si è ricominciato a dormire molto male, disturbati dal rumore.

Una mattina la mia maid si è commossa vedendo le mie occhiaie profonde, ed è ripartita a parlare coi vicini. E’ tornata con informazioni importanti. Con un po’ di francese, il mio Bahasa, un sacco di gesti e di Google Translator (ok, soprattutto Google Translator), mi ha spiegato che sicuramente il rumore veniva prodotto da un fantasma. Questa versione dei fatti era tra l’altro corroborata dai guardiani della nostra viuzza, che le avevano spiegato che spesso, mentre noi siamo in vacanza e si suppone dunque che la casa sia vuota, si sentono movimenti al suo interno, tipo qualcuno che lava i panni o si fa la doccia.

Ho detto alla mia maid che fantasma o non fantasma, io avevo bisogno di tornare a dormire serenamente, quindi ho deciso di andare dai vicini di persona.

Il proprietario della casa è stato stupendo, come solo gli indonesiani sanno essere: mi ha portato a vedere la parte di casa che confina con la nostra, perchè voleva che constatassi coi miei occhi che non c’era niente di strano. Nel piccolo corridoio aperto il cui muro confina con noi, all’inizio ho notato solo un vecchio divano, un frigorifero, un freezer. E poi all’improvviso l’ho sentito. Un suono metallico seguito da un altro suono che, attutito dalle mura, non poteva che essere il rumore che ci teneva svegli di notte.

“Che cos’è?”, ho chiesto, indicando la cosa da cui usciva il rumore.

“Una pompa per l’acqua”, mi ha risposto il vicino con un sorriso a trentadue denti.

“Ma allora c’è una pompa sotto casa nostra!”

“Sì, ma noi di notte non siamo qui e quindi non vedo perchè dovrebbe funzionare”.

Una logica calzante.

water-pumpGli ho chiesto cortesemente di provare a spegnerla quella notte, prima di lasciare la casa, in modo da poter capire se il rumore arrivava da lì.

Lui ha promesso di farlo, ma quella notte il rumore c’era ancora. Mi stavo quasi convincendo che si trattasse davvero di un fantasma, e anche cattivo! Ma prima di arrendermi, ho mandato Ani a parlare ancora una volta, e lei è tornata dicendo che i vicini avevano in effetti dimenticato di spegnere la pompa prima di andarsene, ma che l’avrebbero fatto sicuramente la sera stessa.

Ed ecco come siamo finalmente a riusciti a dormire una lunga, pacifica, rilassante e intera notte per la prima volta dopo mesi…fino alle 5:30 del mattino, quando il guardiano è arrivato e l’ha accesa. Ma non si può avere tutto nella vita, giusto?

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Eleonora Gambon ha detto:

    Dai è come avere un neonato! Prima notti intermittenti, poi sveglie improbabili…Dovreste essere allenati!!

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