Un compleanno perfetto

il

Reduce da uno dei compleanni più belli della mia vita, ho voglia di condividere i miei ricordi. E’ un post un po’ mio…mi rendo conto che non sia interessante per la comunità 🙂 Ma ho bisogno di fissarlo tra i momenti belli della mia vita.

Avevo molta paura di non farcela a reggere fisicamente il peso di arrivare da Jakarta dopo un lungo viaggio e buttarmi nei festeggiamenti. Invece è andato tutto bene e mi sono sentita piena di energia e allegria.

Premetto:

  • Londra è la mia città preferita al mondo, e l’idea di festeggiare un compleanno lì mi gasava oltremodo;
  • in queste nostre vite esagitate, avere almeno un membro della mia famiglia il giorno del mio compleanno è per me un gran privilegio, quindi grazie a Mattia che è sceso da Durham per ritornarci il giorno dopo e proprio sotto ai preparativi della sua festa di laurea;
  • come sapete, la gente è la mia droga, e sapevo che a Londra mi ci sarei gettata anima e corpo;
  • festeggiare il mio compleanno per me voleva dire anche festeggiare Expatclic e la sua bella comunità, e soprattutto far qualcosa per aiutare una professionista expat dandole un’opportunità di mostrare il suo lavoro.

Mi sono svegliata al mattino con uno splendido sole:

Sono andata a prendere mio figlio alla stazione, e lui mi ha invitata a scegliere di fare assolutamente quello che più mi andava. Quindi sono andata a Primrose Hill, uno dei miei posti preferiti a Londra, e sono tornata a vedere la casa dove si è suicidata Sylvia Plath (e dove aveva vissuto W. B. Yeats per un po’), ma anche quella (che non avevo mai visto) dove aveva vissuto quando era ancora felice, prima di spostarsi nel Devon. E’ in una piazzetta meravigliosa, e mi sono riempita gli occhi dell’atmosfera del posto.

A mezzogiorno abbiamo pranzato in un ristorante greco, dove ero già stata e che mi piace un sacco, chiacchierando, mangiando e bevendo bene, festeggiando. In pomeriggio sono andata a vedere una carissima amica che era di passaggio a Londra. Una fortuna enorme, perchè lei vive lontana da Londra, e ci viene sempre meno, e proprio quel giorno era lì. L’ho raggiunta al Design Museum, che mi sono ripromessa di tornare a visitare, attraversando Holland Park, che non conoscevo e mi ha incantata. Ma che città stupenda Londra, dove cammini in una delle capitali più moderne e trafficate d’Europa, e di punto in bianco ti trovi una porta in pietra, ci entri, e sei in un parco meraviglioso, pieno di scoiattoli, piante e prati…

Comunque, ho passato un paio d’ore piene d’affetto e in profonde chiacchiere con la cara Gunilla, e poi sono andata al mio evento di biodanza, per il quale ci preparavamo da giorni.. E lì è cominciato un turbinio di emozioni la cui intensità è davvero difficile da spiegare a parole. Ho incontrato Laura, che avrebbe animato la sessione, fuori dal metrò. Aveva fatto il mio corso per costruire una carriera portatile, ma non ci eravamo mai viste di persona. E’ stato un incontro emozionante. Lei mi ha portato alla scuola dove aveva affittato una stanza per l’evento, e una ad una hanno cominciato ad arrivare le persone.

Se c’è una cosa che mi gasa in maniera totalizzante è incontrare di persona chi avevo visto solo virtualmente. E con Expatclic faccio questo da anni, e ogni volta è un’emozione immensa. Sono stata felicissima di abbracciare Manuela, Olga, Rossella, Alessia, tutti nomi che erano diventati familiari sui social ma a cui posso finalmente associare una voce, un volto sorridente, un corpo. Stupendo rivedere persone che da sempre ci seguono e sostengono, amici di vecchia e nuova data, sconosciuti che venivano a provare la biodanza e che con generosità hanno contribuito a rendere unico il mio compleanno.

Perchè unico è stato veramente. Laura è stata bravissima nel guidare il gruppo, e ha creato il giusto equilibrio tra divertimento e riflessione. Ci ha fatte scatenare, giocare, sudare, riflettere, ma soprattutto ha chiuso la sessione con un regalo stupendo per me: invitando i partecipanti a mostrarmi il loro affetto. Abbiamo finito la sessione con un abbraccio gigante e caldo, che mi porterò dentro per sempre.

Ci siamo ritrovati al pub con altri amici, tra cui anche dei giovani (figli di amici), che mi hanno fatto sentire meno il peso degli anni…che comunque non sento affatto, onestamente. Credo che più di tutto quello che mantiene giovani sia l’amore. E l’amore riempie tutti gli spazi della mia vita.

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Eleonora Gambon ha detto:

    Ma che bello! Tanti auguri!!…chissà che prima o poi non ci si riesca incontrare, mi piace tantissimo anche a me vedere dal vivo le persone con cui chatto solo virtualmente!

  2. Cristina Raisi ha detto:

    Tanti auguri in ritardissimo Claudia! ero in giro senza connessione in quei giorni, ma ti/vi ho pensata. Anche a me piace moltissimo Londra….. ogni volta che posso ci ritorno sempre volentieri e penso abbiate passato delle ore meravigliose!
    Molto bello il tuo racconto qui sul blog e anche a me vien voglia di pensare che prima o poi ci si possa incontrare da qualche parte nel mondo.
    Buona estate e buone vacanze!

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