Il book club italiano di Singapore

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E’ passata una settimana dal lancio ufficiale del book club italiano di Singapore.

Riesco a scriverne solo adesso, ma in questi giorni sono stata pervasa costantemente dal bel ricordo del momento passato con le amiche di Singapore, nel creare una cosa per me e per tutte noi così significativa.

Non è mistero che il mio book club di Jakarta (che chiamo mio perchè lo sento molto vicino, ma in realtà non appartiene affatto solo a me, ma a una serie d’indomite e vivacissime lettrici) sia una delle cose più belle che mi è successa nella capitale indonesiana. Racconto qui di come l’abbiamo fondato e nutrito, e chi mi segue sa che ogni tanto discutiamo libri e autori che mi stanno particolarmente a cuore e mi infiammano d’entusiasmo, come quello dell’incontro appena passato, il catalano Alejandro Palomas.

Francesca (al centro) l’ultimo giorno in cui ha partecipato al book club di Jakarta

Purtroppo, come a ogni giugno, anche quest’anno abbiam dovuto salutare tante amiche (italiane e non, perchè nel nostro book club leggono anche donne di altre nazionalità, ma che parlano l’italiano) che hanno lasciato un vuoto grande nel gruppo, oltre che ad averlo un po’ assottigliato numericamente. Alcune di loro sono rientrate in patria, altre hanno cambiato paese.

Tutte sentono la mancanza degli incontri mensili del book club di Jakarta, al punto che un paio di loro hanno preso la decisione di fondare un proprio book club nel paese in cui si trovano! E’ il caso, ad esempio, della meravigliosa Francesca, che fino a quando ha vissuto nel Gran Durian, ha partecipato con fervore e devozione a tutti gli incontri. Francesca portava un tocco davvero speciale. Innanzitutto faceva le cose sul serio. Se si decideva di discutere un autore, potevate star certe che lei ne avrebbe letto l’intera opera (si è letta la quadrilogia della Ferrante, i suoi altri romanzi, e anche la Frantumaglia!). Se invece discutevamo di un libro, tutte aspettavano con ansia il suo intervento: con quell’accento sardo, la vivacità negli occhi, la profondità e il coinvolgimento nell’analisi, Francesca ci ammaliava e ci faceva venire ancora più voglia di leggere.

Francesca lancia il book club italiano a Singapore

E’ stato quindi con immensa gioia che ho salutato la sua decisione di provare a creare un book club analogo al nostro a Singapore, suo nuovo paese d’accoglienza. Francesca non ha perso tempo: entrata in contatto con Catia Camillini, fondatrice di DIAS (Donne Italiane a Singapore), una vivace associazione che accoglie, supporta e orienta le nuove arrivate, e propone loro nicchie di attività comunitarie, le ha raccontato la sua idea e ha trovato un’ascoltatrice entusiasta e attenta. Da lì a creare il book club italiano a Singapore è stato un passo.

Catia introduce il book club

Per me è stato un volo aereo 🙂 , che facevo per andare a controllare la mia povera spalla, e ci siamo trovate tutte in un clima di gioiosa condivisione per dare il via a quello che spero sarà una lunga ed entusiasmante avventura. Tra l’altro io e Catia ci conoscevamo già virtualmente, come spesso succede alle donne legate da comuni interessi e valori. Catia è espatriata da tanti anni, è attivissima nei vari paesi in cui si trova, e come me ama scrivere e farlo in particolare per un pubblico e su problematiche femminili (collabora ad esempio da tempo con Donne che emigrano all’estero). Io avevo letto e apprezzato i suoi articoli, lei conosceva Expatclic e quello che faccio io.

Grande eccitazione dunque in quei di Singapore martedì scorso, quando ci siamo ritrovate per lanciare questo progetto che significa tanto per ognuna di noi. Catia e Sonia (altra colonna di DIAS) hanno parlato dell’associazione e dell’entusiasmo nel raccogliere l’idea di Francesca. Quest’ultima ha parlato del book club di Jakarta, di cosa quest’esperienza ha significato per lei e del perchè vuole riproporla nel suo nuovo paese. Io, infine, ho invitato le donne presenti a leggere, discutere, connettersi, per rendere ancora più ricche le proprie esperienze a contatto con culture diverse.

Da sin: Sonia, io, Francesca e Catia a lancio avvenuto.

Il book club di Singapore è ormai una realtà. S’incontrerà a gennaio per la discussione del suo primo libro, e manterrà un contatto costante con quello di Jakarta, per, chissà, organizzare anche cose insieme. In fondo siamo vicini di casa, e molto vicini nella nostra passione per le letture.

Non mi resta che ringraziare di nuovo Catia e Francesca per il calorosissimo benvenuto che mi hanno riservato, augurare lunga vita al book club italiano di Singapore, e incoraggiare tutte voi, sempre e ovunque siate, a non restare sole con le vostre letture. Condividerle con altri ne moltiplica il piacere.

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