Aiutiamoli a costruire momenti felici

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Una delle missioni nella mia vita è di contribuire a creare momenti felici per i bambini. L’ho fatto con i miei figli, e continuo a farlo con figli e figlie di amici, ma anche con i bimbi che incontro per strada e negli aeroporti.

Vi spiego perchè secondo me questa pratica è importante non solo per loro, ma anche per noi.

La BELLISSIMA foto principale è di Patricia Prudente

Come sapete sono tornata da poco da un fantastico mese a Londra. Mese durante il quale ho potuto (di nuovo) toccare con mano la generosità di fantastiche amiche che mi hanno aperto le loro case. Una di queste andava in vacanza per una settimana, e mi ha affidato la sua casa in toto. Lei, il marito e la sua bambina di cinque anni sono stati gentilissimi nello spiegarmi come tutto funziona e nel farmi sentire da subito accolta con estrema naturalezza.

Cercando un modo per mostrar loro la mia gratitudine, ho pensato che avrei fatto qualcosa per la bimba. Un regalo in questi casi è la prima cosa a cui si pensa, ma volevo qualcosa di più. Qualcosa che restasse nei ricordi della bimba, qualcosa a cui magari, quando avrà venti o trent’anni, ripenserà con gioia e con quel calore che si riserva ai ricordi belli, quei ricordi che costituiscono il nostro bagaglio di serenità in età adulta.

Organizzando una partita a bandiera a Lima

Ho quindi comprato un regalo, l’ho impacchettato e nascosto nella sua stanza, e le ho scritto un messaggio in una cartolina (che cartoline stupende hanno gli inglesi!!!), ringraziandola per l’accoglienza e dicendole che c’era un pacchettino nascosto in camera sua. Mentre architettavo il tutto, mi sentivo quasi più felice di quanto sapevo sarebbe stata la bimba al rientrare in casa, trovare la busta sul tavolo, sentire i suoi genitori che leggevano le mie parole, e correre a cercare il regalo. E mi sentivo così perchè sapevo che mi stavo intrufolando nel suo bagaglio di ricordi infantili.

 

L’ultima volta che l’avevo fatto era stata a Gerusalemme, quando un giorno, rientrata da un giro a Hebron, avevo trovato una mamma gatta, tutta bianca, che aveva portato i suoi due micini appena nati dentro la mia cucina (qualcuno aveva dimenticato la finestra aperta). La prima cosa che ho pensato vedendo la scena è stata che dovevo mostrare quella meraviglia alle bimbe di una mia amica che abitava vicino a casa mia. Due bimbe che ho visto nascere e nella cui vita mi ha sempre fatto un piacere immenso transitare per un po’.

Quindi ho telefonato alla mamma, le ho chiesto se potevo passare a prenderle, e le ho portate a casa mia dicendo loro che c’era una stupenda sorpresa. Le loro espressioni quando sono entrate in cucina e han visto i gattini non ve le so descrivere.

Ricordo invece quando un momento di questo genere è stato offerto ai miei figli. Vivevamo a Lima, e il nostro dirimpettaio era un pianista svedese molto famoso, e bravissimo. Una domenica ci ha suonato alla porta chiedendoci se potevamo portare i ragazzini a casa sua perchè voleva offrir loro un concerto personale. Per fortuna ha permesso anche ai genitori di assistere 🙂 Ricordo ancora i volti solenni dei miei bimbi quando si sono seduti nel salone luminoso, concentrati sulle parole di Helge, che spiegava minuziosamente chi erano i musicisti che stava per interpretare, e poi sulle note cristalline che riempivano la stanza. La gratitudine che ho provato per questo gesto è stata immensa, perchè sono sicura (e ogni tanto lo comprovo chiedendoglielo 😀 ) che questo momento è entrato di diritto nel bagaglio dei ricordi belli dei miei figli.

Mio figlio e i suoi amici durante una delle tante cacce al tesoro che gli organizzavo

Ecco, io penso che sia un dovere dell’adulto adoperarsi al massimo per creare più momenti di felicità possibile per i bambini. Non solo i suoi bambini, però. Non solo i figli, nipoti, cugini e figlie di amici, ma tutti i bambini che si incrociano nel mondo. Ogni volta che vado in un mall, in un aeroporto, a un ristorante, cammino per le strade o sono su una spiaggia, ho un occhio di riguardo per i bambini, e cerco sempre un modo per entrare in contatto con loro. A volte mi produco in scene che fanno vergognare mio marito o i miei figli, ma non mi importa, perchè so che più fuori dagli schemi sono, più probabilità ho di creare dei momenti che restano profondamente impressi nel bagaglio di queste personcine.

Più momenti felici viviamo nella nostra infanzia, più probabilità abbiamo di diventare adulti felici, ottimisti e capaci di superare le difficoltà della vita, oltre che di contribuire alla felicità di chi ci sta intorno. Regalare momenti felici ai bambini è gratis, stimola la creatività, dà soddisfazione, contribuisce a costruire un mondo migliore, e sicuramente ci mantiene giovani!

 

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Eleonora Gambon ha detto:

    Che carina la storia del regalo nascosto! Del resto l’hai detto che ti piace giocare e quindi quale miglior cosa, se non una caccia al tesoro? Se c’è una cosa che ricordo è proprio la caccia al tesoro che mi preparava mia sorella ogni mia festa di compleanno…

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