Lezioni di coaching dalla vita: dare la propria visione delle cose

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Semplicemente vivendo la vita giorno per giorno, mi imbatto in tantissimi esempi del perchè il coaching è un processo talmente potente.

Eccovi la mia riflessione sull’importanza del fornire la propria visione delle cose.

Quest’estate sono andata a trovare un amico nella sua bellissima casa ligure. Lui ha lavorato come un pazzo per rendere “casa” questo splendido frantoio antico, e il risultato è incredibile, il posto una delizia. Sulle colline liguri, con un panorama mozzafiato sul golfo di Portofino, circondato da olivi, colori e profumi, è il posto ideale per rilassarsi in famiglia e con gli amici.

Ed è proprio quello che abbiamo fatto. Un gruppo di vecchi amici si è trovato per un giorno in questo posto fantastico, intorno a un tavolo, semplicemente godendosi lo stare insieme in un quadro così bello. Verso la fine del pomeriggio sono andata a curiosare e a fare qualche foto per ricordarmi della giornata appena trascorsa.

Quando sono rientrata in casa, il mio amico stava lavando i piatti. Mi ha visto con il telefono in mano e mi ha chiesto di mostrargli le foto. Gli ho fatto vedere cos’avevo immortalato: un pezzo di giardino, sua moglie che leggeva sull’amaca, la bella vista sul mare, una pianta… Lui le guardava come se vedesse il posto per la prima volta, e ad ogni immagine cresceva  il suo entusiasmo, e ripeteva che bel posto, che favola…

All’inizio ero sorpresa: non conosceva il posto a memoria? Perchè aveva bisogno di guardare delle foto per ricordarsi di quanto era splendido, quando ce l’aveva a sua disposizione ogni giorno per guardarselo dal vivo?

Poi mi sono ricordata che ogni volta che abbiamo ospiti nella nostra casa toscana, casa che come sapete amiamo con tutto il cuore, chiediamo sempre di passarci le foto che han fatto del panorama circostante, e di come i miei album fotografici siano pieni dello stesso paesaggio, della stessa casa e delle stesse riunioni tra amici in veranda. Però prese da persone diverse.

E quindi ho capito che la spiegazione si trova in un meccanismo che si usa costantemente nel coaching: guardare la situazione dei clienti e restituirgliela li aiuta a scoprire cose che non avevano visto. Il mio amico conosceva il suo posto e la sua bellezza a memoria, ma guardando le foto che avevo fatto io cercava l’effetto che il luogo aveva su di me, o un’angolazione diversa che non aveva notato o non aveva sufficientemente considerato.

All’inizio del mio lavoro come coach, mi soprendeva sempre come i riassunti che mandavo ai clienti dopo le sessioni li riempissero di gratitudine. Adesso so che il loro peso è esattamente lo stesso delle foto nel posto del mio amico: vedono le loro vite sotto l’angolazione di un altro sguardo. E in questa visione, scoprono punti forti, bellezza, nodi, possibilità

Onestamente credo che pochi regali possano essere coì preziosi come il dare agli altri la tua visione delle loro cose, e condividere l’impatto che queste hanno avuto su di te.

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